Episodio 7.29

Nel tardo 1974 Jerome Liss pubblica nella rivista internazionale di psicologia umanistica un altro intervento riguardante il lavoro dei gruppi d’incontro, in cui sostiene come fino a quel momento ci si sia focalizzati sul fatto che questi gruppi aiutino la crescita emotiva attraverso scariche emozionali, auto-rivelazioni e rapporti da persona a persona, mentre esiste un altro ambito in cui influenzano la crescita personale: «purposefulness for constructive action» ovvero la decisione, l’essere determinati in vista di un’azione costruttiva. (Jerome Liss, “Learn Purposefulness in a Group”, Self & Society. An International Journal for Humanistic Psychology, Vol. 2, n. 10, ottobre 1974)

Qui Liss si poggia sui lavori di Charles “Chuck” Kelley. Americano classe 1922, durante la seconda guerra mondiale è obiettore di coscienza ma poi, sentendo un obbligo morale di fermare Hitler, si unisce all’aviazione USA come meteorologo, cosa che un decennio più tardi lo farà interessare agli esperimenti di Wilhelm Reich sulla forza vitale e gli agenti atmosferici. La sua miopia lo porta a studiare, tramite Margaret D. Corbett, il metodo Bates per il miglioramento della vista, e nel dopoguerra si laurea in psicologia all’Università delle Hawaii, studiando i fattori psicologici che influenzano il calo della vista. Negli anni Cinquanta lavora presso la Dunlap & Associates, una società di ingegneri sociali specializzati in fattori umani, compiendo ricerche nel campo dei rapporti uomo-macchina, che culmineranno con la pubblicazione nel 1968 di Manual and Automatic Control: A Theory of Manual Control and Its Application to Manual and to Automatic Systems. Ma al tempo stesso entra in contatto diretto con Reich nella sua tenuta ribattezzata Orgonon, a Rangeley nel Maine, esperienza che ispira nel 1957 la pubblicazione di The Creative Process. Dopo la tragica e misteriosa morte di Reich nell’ottobre ’57 mentre si trova nel penitenziario di Lewisburg, Pennsylvania, accusato di frode medica per le sue teorie sull’energia orgonica (va detto che l’accusa che lo porta alla reclusione è di oltraggio alla corte, mentre è assolto dall’altra imputazione) e i cui libri sono bruciati pubblicamente, deluso dall’apatia della gran parte dei seguaci di Reich, per continuare la sua opera Kelley fonda nel 1960 l’Interscience Research Institute, “un’organizzazione scientifica ed educativa dedicata allo studio del processo creativo in natura” con base a Stanford, Connecticut. In seguito Kelley si trasferisce per lavoro a Santa Monica in California, dove si mette ad organizzare workshop. Nel frattempo si distanzia dalle basi teoriche di Reich e nel 1969 fonda la sua personale forma di programma neo-reichiano, che nel 1974 battezza Radix, per l’educazione nella sfera dei sentimenti, nella determinazione a raggiungere gli obiettivi e nel miglioramento della vista, in cui unisce alle tecniche di Reich di liberazione emotiva i metodi di Bates del “vedere senza sforzo”: «mentre Bates fu il pioniere nella liberazione dei sensi, Reich fu il pioniere nella liberazione di sentimenti e sensazioni». (Erica Kelley, dal sito Radix)

L’interesse di Liss per Kelley deriva dalla frequentazione dei suoi workshop a Santa Monica tra fine ’60 e inizio ’70, intitolati Education in Feeling and Purpose, in cui sostiene la necessità di lavorare su piani diversi: esistono «opposte funzioni richieste per aumentare la capacità di provare sentimenti e di sviluppare la determinazione nel raggiungere un obiettivo: la capacità di provare sentimenti enfatizza il comportamento spontaneo, la determinazione verso un obiettivo il comportamento controllato e prolungato». (Jerome Liss, “Learn Purposefulness in a Group”, op. cit.) La prima il contatto con gli altri, la seconda il funzionamento in modo indipendente; la prima significa essere guidati dalle proprie emozioni, la seconda dalla propria razionalità; la prima è collegata alla capacità di tenerezza, la seconda alla capacità di robustezza. Secondo Kelley, molti comportamenti umani qualificati come purposive, intenzionali, sono in realtà frutto di una ricerca di obiettivi compulsiva, non scelta consapevolmente dall’individuo ma derivante dall’influenza di altri. Come ha scritto Kelley, a uno studente non bisogna dare una direzione, principi e valori già pronti, ma bisogna attendersi «che scopra da sé quali principi e valori includere nella sua vita, che li esamini criticamente e allorché si dimostrino difettosi che li sostituisca con altri scelti da sé». Questo atteggiamento è «fondamentale nella vita umana, e dovrebbe essere considerato indiscutibile in una società libera e razionale». (Charles R. Kelley, “Education in Feeling And Purpose”, Energy And Character: The Journal of Bioenergetic Research, gennaio 1971) Dunque in questo Gruppo di Confronto, che si ritrova un finesettimana ogni tre mesi, un gruppo d’incontro strutturato in cui l’individuo si trova ad avere la possibilità di confrontarsi con se stesso in modo audace e provocatorio, Kelley sostiene che il lavoro sulle emozioni debba essere separato da un lavoro sulla determinazione a ottenere un obiettivo, e mette in guardia dall’insegnare la ricerca di obiettivi senza il pieno rispetto dell’autonomia dell’individuo, come invece secondo lui fanno abitualmente religioni e movimenti sociali.

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Sommario 7.29

  • Introduzione con Chuck Kelley che intona St. James Infirmary Blues nel giorno del suo ottantesimo compleanno (2002)
  • Basta natura! – Tommaso Cinquemani presenta il suo libro La natura non basta (Codice, Torino 2026)
  • OGM / TEA – A che punto siamo? – TESTO con allegato Registro pubblico relativo alla localizzazione degli OGM 2001-2026
  • Ray Kurzweil, (IN)natural body & (VIRT)real reality
  • TEO Robot badante (Teo un robot per monitorare e stimolare gli anziani in RSA – TgR Piemonte 27/5/2026 + I robot assistenti in corsia e a fianco degli anziani – TgR Piemonte 1/6/2026)
  • IOA – Spot 56 Il governo del terrore
  • Control Room di Roma (Tg1 2026)
  • IOA – Spot 57 Massoman™
  • SAETTA il cane robot dei carabinieri (Saetta e Giuseppe Castaldi, capo Nucleo artificieri Carabinieri Bari: TeleBariWeb, 4/6/2026 + Repubblica Bari, 3/6/2026)

Riferimenti 7.29

  • Kaputter Hamster, Behind the Universe (Kaputter Hamster, 1974)
  • Eastern Wind Symphony Music (da Julius Fučík, 1897) Entrance of the Gladiators, Op. 68
  • Gianfranco Plenizio da Carlo Rusctichelli, Il Circo (Giuseppe Colizzi, La collina degli stivali, 1969)
  • Minamotrance, Cybernetic Angel (Minamotrance Core Petit, 2008)
  • Paul Kelday, Timelord (A Cage Went In Search Of A Bird – An International Compilation, 1985)
  • Carlo Faiello, Ballata degli sfantummati (…Tra il sole e la luna, 2010)
  • Rocky’s Filj, Io robot (Storie di uomini e non, 1973)
  • Jason Murphy, Robo-Dog (2015)
  • Bruno Lauzi, Johnny Bassotto (Johnny Bassotto, La tartaruga…ed altre storie, 1976)
  • Jill Tracy, Sell My Soul (BENEATH – The Bittersweet Constrain (Instrumental Mixes), 2011)
  • Don Chaffey, C.H.O.M.P.S. (1979)
  • Leo Nero, Volpe robot (Monitor, 1980)