Altra figura chiave nella storia della facilitazione è stata lo psichiatra e psicoterapeuta Jerome Liss. Nato e cresciuto negli Stati Uniti, studia medicina all’Albert Einstein College of Medicine di New York e psichiatria ad Harvard, formandosi nella Psicoterapia di Comunità con Maxwell Jones e nei Gruppi d’Incontro con Bill Schutz. Già consulente del Programma Alimentare Mondiale dell’ONU e professore all’istituto di Psicologia clinica della Westdeutsche Akademie, Dusseldorf, in seguito si trasferisce in Italia, dove nel 1986 è tra i fondatori e direttori della Società Italiana di Biosistemica, terapia focalizzata sulla formazione delle relazioni di aiuto e la conduzione di gruppi di auto aiuto. A cavallo tra psicosociologia e neuroscienze, ha collaborato tra gli altri con Henri Laborit, Ronald David Laing e David Cooper, oltre ad aver ideato la Comunicazione ecologica, da cui la Facilitazione esperta ha tratto, assieme alla biosistemica, spunti concettuali e metodologici fondamentali.
Negli anni ’70 Liss ha analizzato dal punto di vista della psicologia i benefici del lavoro in gruppo, allorché siano condotti in modo che le energie possano fluire positivamente per ogni membro, come nel caso dei gruppi di Liberazione che si stavano formando – delle donne, degli omosessuali, di difesa dell’ambiente eccetera. «I gruppi stanno cambiando il volto di questo paese – e possono aiutare a cambiare il volto del mondo intero», e quando le persone non fanno parte di gruppi sono alienate. Questa constatazione derivava da un’esperienza diretta, giacché lo stesso Liss aveva il terrore dei gruppi, di parlare di fronte alle persone, finché decise di seguire il consiglio di un amico: «Quando il mostro ti sta inseguendo, ti puoi girare all’improvviso e tornare indietro verso il mostro».
Secondo l’interpretazione psicanalitica, l’imbarazzo nel parlare di fronte a un gruppo di persone è dovuto a una rabbia inespressa. «Tuttavia, ora vedo come l’ansia, che gli psicologi della Gestalt chiamano giustamente “agitazione”, per quanto possa essere inquietante, è provocata da un’emotività repressa. In altri termini, l’ansia-agitazione non è necessariamente collegata a una particolare qualità di sensazione – o quel che può essere definito “impulso non formulato”».
Per Liss il principale merito dell’esprimersi di fronte a un gruppo, cosa che può provocare un ventaglio di emozioni che vanno dalla vergogna e imbarazzo alla paura, rabbia fino alla soddisfazione e alla gioia, deriva dalla grande carica di energia che scaturisce quando una, o a maggior ragione più persone, stanno ad ascoltarti: «un importante fattore di cambiamento emotivo risiede nell’innalzamento o abbassamento della propria energia collegato all’intensità e qualità dell’attenzione che si riceve dagli altri». (Jerome Liss, “The Group Experience”, Self & Society. An International Journal for Humanistic Psychology, Vol. 1, n. 10, dicembre 1973) A quell’epoca Liss si sta dedicando a quell’ambito cosiddetto delle “nuove terapie”, infatti nel 1974 pubblica Free to Feel, Finding Your Way Through the New Therapies in cui approfondisce la psicologia della Gestalt, la Bioenergetica, il co-counselling, traendo ispirazione da autori quali Laing e Wilhelm Reich e dando importanza primaria alla gestione emotiva: «L’emozione è come un fiume: se è secco siamo nel deserto; se è sovrabbondante, anneghiamo. Il terapeuta cerca di meritarsi la fiducia del paziente: in questo modo egli diventa come gli argini di questo fiume, aiutandolo a trovare le sue risorse in un contesto di sicurezza». (Jerome Liss – Maurizio Stupiggia, Dalla sofferenza all’emozione. L’approccio biosistemico al trattamento psico-corporeo della sofferenza emotiva, 2018)
Sommario 7.28
- Introduzione
- IOA – Spot 54 – Disturbatore di segnale
- Costantino Ragusa – Perché non sosteniamo le proposte di legge sulla Geoingegneria, Resistenze al nanomondo (7/6/2026)
- IOA – Spot 55 – Pillole gialle
- Sul DDL “Cieli blu” (da video anonimo)
- A proposito di “Agritech Revolution” del 9-10 aprile 2026
- Dimostratore ARCA (Agritech Research Center Arena) – da TgCOM24, con Matteo Lorito, rettore Università di Napoli Federico II e Danilo Ercolino, direttore scientifico fondazione Agritech
- Dimostratore ARCA 2 – Matteo Lorito, Danilo Ercolino, Maurizio Martina direttore generale aggiunto FAO, Maria Carmela Serluca assessore Agricoltura regione Campania
- Pecoraro Scanio colpisce ancora
- Matteo Lorito: Italia protagonista nel biocontrollo (Agorà Rai3 17/6/2026)
Riferimenti 7.28
- Kaleidoskop, Those Stagge’s Nights + Remember Those Lines (Kaleidoskop, 1974)
- Fred Buscaglione, Nel blu dipinto di blu (Fred Buscaglione E I Suoi Asternovas, 1958)
- All Them Witches, Instrumental 2 (Welcome to the Caveman Future) + Call Me Star + El centro + Blood and Sand / Milk and Endless Waters (Dying Surfer Meets His Maker, 2015)
- Gigi Venegoni, L’acrobata + Aliante (Ante Tilt, 2006)
- A Verbal Equinox, Interlude (A Verbal Equinox, 2011)
- Dunwich, Overture + Epilogo (Il chiarore sorge due volte, 1995)
- Peter Frohmader, Macrocosm (Macrocosm, 1990)
- Face Off, Cybernetic Individual (2017)
- Peter Frohmader, Miniature n. 23 + Miniature n. 2 (Miniatures, 1989)
- Peter Frohmader, Malleus maleficarum (Nekropolis – Through Time And Mystery-Ending, 1988)

