Episodio 7.24

L’affermazione definitiva di Metaplan avviene a partire dall’invenzione nel 1980 dei cosiddetti “circoli di officina” nell’ambito del progetto “qualità” della Volkswagen, estesi poi in molte altre aziende tra cui Bosch Siemens, Daimler Benz, SWF… Con l’obiettivo di superare l’eccessiva specializzazione, non più adeguata alle complesse strutture produttive, il dipendente deve acquisire una visione d’insieme del processo produttivo. «I circoli vengono preparati attraverso incontri con la direzione e i comitati aziendali. Sono condotti dai capi reparto in loco con partecipanti provenienti da diversi settori. Ogni circolo è dedicato a un tema specifico e segue un programma prestabilito. Dopo cinque incontri, i circoli si sciolgono.» (dal sito Metaplan) Presso la VW, nel 1983 i circoli vengono premiati con il premio di qualità dell’azienda, anche se il mondo dell’impresa rimane ancora scarsamente ricettivo a questi stimoli di perfezionamento cibernetico, come ricorda qualche anno dopo Eberhard Schnelle: «Nella pratica, al di là dell’organigramma, si instaura un’interconnessione involontaria tra tutti i livelli funzionali e gerarchici. Ne sono indice la moltitudine di riunioni, incontri e conferenze, i cui partecipanti provengono dai più svariati settori funzionali.» Tuttavia, «anziché riconoscere questi fatti e sviluppare forme organizzative fluide, il management fa ricorso con ancora maggiore forza ai vecchi principi organizzativi». (Eberhard Schnelle; G.F. Alberti, “Werkstatt des Wandels”, Sonderdruck aus GDI-Impuls 4/1985)

Nel 1984 Wolfgang Schnelle introduce l’idea dei circoli nella formazione continua dei medici. «In piccoli workshop i medici discutono delle loro terapie, in un secondo incontro si scambiano le loro esperienze con i nuovi farmaci ed elaborano raccomandazioni orientate alla pratica clinica. Le aziende farmaceutiche che finanziano questi circoli terapeutici acquisiscono una conoscenza approfondita dei loro clienti e fanno in modo che i medici si scambino opinioni sui loro prodotti e raccolgano esperienze con essi.» (dal sito Metaplan) Lo stesso anno la rivista Management Wissen pubblica in copertina un articolo approfondito su Metaplan e sui fratelli Schnelle. «Nell’edificio dei seminari di Quickborn, le cui sale alte sono divise quasi per tutta la lunghezza da una galleria che può essere utilizzata anche a fini scenografici, Eberhard opera nella parte est, Wolfgang Schnelle in quella ovest. Lì ognuno realizza le proprie idee; da Eberhard, ad esempio, l’atmosfera è più vivace.» (Peter Derschka, Dietmar Gottschall, “Metaplan – Das Geheimnis der Wolke”, Management Wissen 12/1984) Altro importante apprezzamento giunge nel 1988 quando la rivista Capital nomina il centro congressi di Metaplan a Quickborn una delle «migliori sedi congressuali d’Europa».

Un’altra innovazione per certi versi geniale è quella del cosiddetto “teatro aziendale”, che si sviluppa in Germania parallelamente al thèâtre d’entreprise, inventato a Montréal da Christian Poissonneau, che decise di applicare la metodologia scenica alla formazione aziendale. Nel 1984 Poissonneau, «convinto che ogni azienda avesse un suo vissuto fatto non solo di cose da comunicare e condividere, ma anche di conflitti e problemi di organizzazione, iniziò con interventi di recitazione basati sulle storie aziendali ognuna ambientata nel proprio contesto organizzativo. Non erano semplici rappresentazioni di intrattenimento e animazione, ma un valido mezzo di comunicazione, riflessione e formazione.» (“Teatro d’impresa”, Wikipedia) Eppure questa pratica di organizzazione aziendale ha come antesignani, non riconosciuti nelle pagine di Wikipedia, i fratelli Schnelle. Sempre nel 1984 il secondo Forum dei dirigenti della Stinnes, sotto la guida di Eberhard Schnelle, si trasforma in una “opera d’arte totale”, in cui le discussioni di gruppo si alternano a tavole rotonde, le simulazioni di situazioni a dibattiti tecnici; sono inoltre previsti intermezzi di balletto e viene eseguita musica composta appositamente. Ai partecipanti vengono distribuiti fischietti per poter esprimere, se necessario, il proprio malcontento. Lo spettacolo diventa parte integrante del processo di armonizzazione delle varie anime e corpi dell’impresa, e ne sono protagonisti i superiori così come gli inferiori e i quadri medi. Il successo si basa sul fatto che il forum stesso è il culmine di un intenso dibattito sulla strategia aziendale, moderato da Metaplan e in corso dal settembre 1983. La buona riuscita delle rappresentazioni teatrali aziendali porterà gli Schnelle a replicare l’esperimento presso altri colossi dell’industria tedesca quali Daimler Benz, Philips e Thyssen.

https://lanavedeifolli.noblogs.org/files/2026/05/LaNaveDeiFolli_07_24.mp3

Sommario 7.24

  • Introduzione con Re Carlo su Digital ID e Donald Trump sul 6G
  • IOA – Spot 48 – Dislexa
  • Cosa ho capito traducendo il manifesto dei CEO di Palantir in una lingua comprensibile anche a chi non è un sociopatico (di Dario De Leonardis, ValigiaBlu 30/4/2026) – Seconda e ultima parte (TESTO)
  • LNdF – Cosa non hanno capito (o forse si ostinano a non voler capire) leggendo il manifesto di Palantir (con intermezzi tratto dal sito librotilovvo.com di Luca Cappellini: “Marx e Bakunin tornano dal futuro per abbattere i nuovi reazionari e i social del capitale” e “Hackerare Dio e Stato: se Marx, Bakunin e Kropotkin sconnettessero l’IA” – TESTO

Riferimenti 7.24

  • Spirulina, The Message (Cologne Curiosities · The Unknown Krautrock Underground, 1972-1976)
  • Aksak Maboul, Cinema [Knokke]: (a) Ce quon peut voir avec un bon microscope + (b) Alluvions (Un Peu De L’Âme Des Bandits, 1980)
  • Igor Wakhévitch, Materia Prima + Licornes + Sang Pourpre (Docteur Faust, 1971)
  • Igor Wakhévitch, Homo-Sapiens Ignorabimus (Logos – Rituel Sonore, 1970)
  • Igor Wakhévitch, Grand Sabbat luciferien (Regime des arches) + Rituel de Guerre des esprits de la Terre (Hathor, 1973)
  • S_GOAT, The Internationale Remix (2023)
  • Bonjour Baguette, L’Internationale (Techno Musette Remix) (2025)
  • Igor Wakhévitch, Beginning of Peter’s Journey (Nagual – Les Ailes de la Perception, 1977)
  • Voodoos & Taboos, Estetica Cibernetica (feat. Lourene) (Estetica Cibernetica, 2024)
  • Igor Wakhévitch, Hunahpuguch (Nagual – Les Ailes de la Perception, 1977)

Episodio 7.23

Nel 1972 all’interno del Quickborner Team sorgono controversie che acuiscono tensioni pregresse, e i fratelli Schnelle, destituiti dalla carica di amministratori delegati, lasciano l’azienda – che continuerà a operare nel mercato della progettazione di uffici e dell’edilizia – e fondano una nuova società, Metaplan Gesellschaft für Planung und Organisation mbH (Metaplan Pianificazione e Organizzazione S.r.l.) «Al centro dell’attività vi sono: la formazione di decisori, pianificatori e moderatori per la ricerca cooperativa di obiettivi e la risoluzione dei problemi; l’introduzione di un’organizzazione della pianificazione orientata ai problemi; la creazione di mercati dell’informazione e la moderazione di convegni per aumentare la densità di interazione durante gli incontri di grandi gruppi.» (Kurze Beschreibung der Metaplan GmbH und des Werdegangs ihrer Gründer, 1973) I lavori coordinati dalla nuova società vertono sul procedimento della «meta-indagine come metodo per raccogliere opinioni in modo razionale. Grazie all’insieme di colloqui, workshop e conferenze è possibile rimettere in moto progetti in fase di stallo e coordinare un gran numero di opinioni individuali», e come primo progetto realizzano l’“Indagine sulla situazione dei giovani lavoratori” per conto dell’Istituto federale per la formazione professionale. Inoltre, presso l’azienda chimica Höchst e quella automobilistica BMW, sviluppano i progetti “Lernstatt” (ovvero “officina dell’apprendimento”): ciò che inizialmente era stato concepito per l’integrazione dei lavoratori stranieri, si evolve in uno strumento di scambio interno di esperienze per l’intera forza lavoro, in cui si discute di miglioramenti e sicurezza sul lavoro.

Nel 1973 la nuova azienda commercializza un modello di progettazione dei processi, il cosiddetto Metaplaning, ed Eberhard redige un testo programmatico in cui invoca uno sviluppo organizzativo al di là dei «progetti di sistema senza le persone», ma anche senza «condizionamenti psicologici». «Si tratta dei tentativi di adattare i metodi tradizionali di comunicazione, caratterizzati da modelli comportamentali gerarchici, alle esigenze della pianificazione.» La gerarchia non è quindi di per sé negativa, ma costituisce un «fattore di distorsione dell’informazione» e crea «barriere informative». Poiché regola anche il potere e i privilegi, può ostacolare i cambiamenti. Dunque la soluzione per una migliore efficienza è favorire la gerarchia nella pianificazione operativa, mentre nel processo decisionale è preferibile una forma di cooperazione non gerarchica. Contemporaneamente sono pubblicate le prime descrizioni degli strumenti Metaplan e del loro utilizzo per la comunicazione di gruppo, le regole, i principi e gli esercizi da applicare nelle situazioni di dialogo. (Eberhard Schnelle: “Metaplanung, Zielsuche… Lernprozess der Beteiligten”, Metaplan-Reihe Heft 1, Quickborn 1976)

Nel 1973 la nuova azienda commercializza un modello di progettazione dei processi, il cosiddetto Metaplaning, ed Eberhard redige un testo programmatico in cui invoca uno sviluppo organizzativo al di là dei «progetti di sistema senza le persone», ma anche senza «condizionamenti psicologici». «Si tratta dei tentativi di adattare i metodi tradizionali di comunicazione, caratterizzati da modelli comportamentali gerarchici, alle esigenze della pianificazione.» La gerarchia non è quindi di per sé negativa, ma costituisce un «fattore di distorsione dell’informazione» e crea «barriere informative». Poiché regola anche il potere e i privilegi, può ostacolare i cambiamenti. Dunque la soluzione per una migliore efficienza è favorire la gerarchia nella pianificazione operativa, mentre nel processo decisionale è preferibile una forma di cooperazione non gerarchica. Contemporaneamente sono pubblicate le prime descrizioni degli strumenti Metaplan e del loro utilizzo per la comunicazione di gruppo, le regole, i principi e gli esercizi da applicare nelle situazioni di dialogo. (Eberhard Schnelle: “Metaplanung, Zielsuche… Lernprozess der Beteiligten”, Metaplan-Reihe Heft 1, Quickborn 1976)

Nel 1975 Wolfgang Schnelle collabora alla stesura del programma di ricerca “Umanizzazione del lavoro” su incarico del Ministero federale dell’Istruzione e della Ricerca e del Ministero federale del Lavoro, in cui datori di lavoro, sindacati e scienziati discutono insieme, sulla base di progetti concreti, questioni relative all’organizzazione del lavoro e alla progettazione di sistemi socio-tecnici. Inoltre Metaplan conclude la Meta-Enquête, condotta su incarico del governo federale, sull’organizzazione della tutela dei consumatori nella Repubblica Federale. Il crescente interesse per il metodo della moderazione porta alla creazione della prima guida sistematica all’utilizzo del metodo, che sostituisce la raccolta informale di regole del gioco ed esercizi per l’applicazione in situazioni di moderazione, precedentemente apparsa nel numero 2 della serie Metaplan.

L’esito principale dello sviluppo del metodo di consulenza porta Wolfgang Schnelle a lavorare presso la direzione del gruppo Krupp: per il consiglio d’amministrazione della società viene realizzato per la prima volta l’intero pacchetto del metodo Metaplan. In un edificio appositamente costruito a Essen si svolgono eventi per grandi gruppi, riunioni di progetto e lavori di approfondimento sui contenuti. Dopo aver lavorato per la televisione WDR e la Audi, nel 1977 membri di Metaplan presentano le loro esperienze nella consulenza alle amministrazioni in occasione di un simposio con rappresentanti delle amministrazioni comunali e regionali, dove utilizzano per la prima volta il concetto di «auto-organizzazione». (Reiner Iblher, Wolfgang Schnelle, Organisationsentwicklung in der öffentlichen Verwaltung, Quickborn 1978) Ma la loro conclusione è deludente: «la tensione tra diritto del pubblico impiego, regolamento di bilancio, tabella organica, mentalità burocratica e le mutevoli direttive politiche blocca lo sviluppo organizzativo nelle amministrazioni in una stretta gabbia.» (dal sito Metaplan) Nel 1978 infine sono pubblicate regole, tecniche e casi di applicazione del Metodo Metaplan nella collana della Fondazione “Società e Impresa”, e uno dei collaboratori, Gisbert Lechner, conia il termine “Sozialkreativität”, creatività sociale: «La creatività sociale è più urgentemente necessaria laddove si presentano problemi di elevata complessità, dove un singolo individuo non è sufficiente a cogliere la molteplicità e a distillarne nuove soluzioni, laddove strutture consolidate di convivenza ostacolano soluzioni innovative e la loro attuazione nella realtà.» (Jakob Schmitz, “Sozialkreativität – Denken im Dialog”, in Eberhard Schnelle, Neue Wege der Kommunikation. Spielregeln, Arbeitstechniken und Anwendungsfälle der Metaplan-Methode, Veröff. GU Heft 10, Königstein 1978) Dal 1979 il logo Metaplan diventa marchio registrato.

https://lanavedeifolli.noblogs.org/files/2026/05/LaNaveDeiFolli_07_23.mp3

Sommario 7.23

  • Introduzione con Melania Trump e il robot Figure 3 al Fostering the Future Together Global Coalition Summit, Casa Bianca 25/3/2026
  • IOA – Spot 45
  • Hantavirus – Bestiario mediatico (con Matteo Bassetti / Roberto Burioni a Nove “Che tempo che fa” 10/5/2026 / Augusto Minzolini a La7 “Tagadà” 12/5/2026)
  • IOA – Spot 46 – Thanatos TM in fiale
  • Cosa ho capito traducendo il manifesto dei CEO di Palantir in una lingua comprensibile anche a chi non è un sociopatico (di Dario De Leonardis, ValigiaBlu 30/4/2026) – Prima parte
  • Alexander C. Karp – Se anche soltanto pensate di fare del male a un cittadino americano… vi succederà qualcosa di molto brutto
  • Hantavirus parte seconda – Guido Bertolaso, assessore al Welfare della Regione Lombardia (13/5/2026)
  • IOA – Spot 47 – L’attore ti parla
  • Hantavirus parte terza – Turista inglese sano prelevato e messo in ospedale (Border Night News, 14/5/2026)

Riferimenti 7.23

  • Faithful Breath, Autumn Fantasia – 1st Movement (Fading Beauty, 1974)
  • MGZ, Hai paura? (bum bum version) (Cambio vita, 1995)
  • Lanzaware, Hantavirus Reggaetone Version (2026)
  • JC El Triunfador, Hantavirus (2026)
  • Lard Free, Violez L’Espace De Son Refrigerant + In A Desert – Alambic + Does East Bakestan Belong To Itself (I’m Around About Midnight, 1975)
  • Camizole & Lard Free, Live in Montagnac Part 1 (30/7/1978)
  • Mister Cumbia, La cumbia del hantavirus (2026)
  • NadaNita, Hantavirus. The Next Global Project (2026)
  • Codrin Music, Hantavirus (Hitul Pandemiei) (2026)

Episodio 7.22

Dopo aver teorizzato il Bürolandschaft, nel 1961 i fratelli Schnelle ne realizzano il primo modello concepito secondo queste direttive presso l’azienda di servizi stampa Buch und Ton, parte del gruppo Bertelsmann, e poco dopo progettano un intero edificio per la casa farmaceutica Boehringer a Mannheim. Nel frattempo le idee dei due fratelli e della loro cerchia sono diffuse tramite la creazione di una casa editrice, Verlag Schnelle, nata nel 1960 e che durante quel decennio pubblica opere riguardanti la teoria dell’informazione, la pianificazione e l’organizzazione, il dibattito internazionale intorno alla cibernetica e le loro proprie teorie riguardo la composizione dell’ambiente d’ufficio. Oltre a varie collane di riviste, Schnelle pubblica autori quali H. Igor Ansoff, Herbert A. Simon, Richard G. Brandenburg, Helmar Frank, Kurd Alsleben, e Cord Passow, figure di spicco della cibernetica tedesca. Inoltre Wolfgang Schnelle pubblica “Ordine gerarchico in ufficio: rango e problemi di gruppo nelle amministrazioni” (Hierarchische Ordnung im Büro: Rang und Gruppenprobleme in Verwaltungen, 1961), a cui seguono altri testi firmati dal fratello Eberhard, come “Introduzione alla cibernetica per le imprese e l’industria” (Einführung in die Kybernetik für Wirtschaft und Industrie, con Passow, 1963), “Architetto e organizzatore” (Architekt und Organisator, con Alfons Wankum, 1964) e “Metodi per risolvere compiti complessi in grandi organizzazioni” (Wege zur Lösung komplexer Aufgaben in großen Organisationen, 1966).

Nel 1965 la società, che nel frattempo ha cambiato il nome in “Quickborner Team”, raggiunge fama mondiale; dopo aver progettato uffici open space per giganti del capitalismo tedesco del calibro di Krupp, Orenstein & Koppel, Deutsche Lufthansa, lavora all’ideazione di uffici per la IBM a New York, la BBC a Monaco, la Ford a Colonia, la Texas Instruments semore a Monaco e la Shell a Caracas. Come sostengono sul loro sito internet, «il lavoro del team di Quickborn si caratterizza per il fatto che i dipendenti del cliente vengono integrati nel processo di pianificazione; coloro che sono oggetto della pianificazione possono dire la loro nell’ambito di “collettivi di pianificazione interni all’azienda”. Ben presto la “pianificazione della pianificazione” passa in primo piano nel lavoro, e i membri del team di Quickborn si presentano come “esperti in tecniche di cooperazione”». (Die Metaplan-Chronologie, Quickborn, 2019 – https://www.metaplan.com/wp-content/uploads/2021/04/Metaplan-Chronologie-1.pdf) Nel 1966 il team mette in pratica il principio del lavoro di squadra creativo, con la creazione di cinque gruppi di lavoro, i quali eleggono un coordinatore di gruppo che rimane in carica per due anni. I gruppi stabiliscono autonomamente i propri stipendi: si va da un minimo 1800 marchi a un massimo di 10.000 marchi, con due coordinatori che hanno il compito di appianare eventuali tensioni.

Nel 1968 Eberhard Schnelle sviluppa un «corso di formazione per decisori», che consiste in «un metodo per ampliare la complessità dei problemi, stimolare la creatività nella risoluzione dei problemi, mettere in luce conflitti e punti di accordo nell’elaborazione di strategie d’azione comuni». (Entscheidung im Management – Wege zur Lösung komplexer Aufgaben in großen Organisationen, Quickborn 1966) Una delle principali novità consiste nell’uso di cartoncini e fogli di carta da imballaggio per strutturare la comunicazione: per la stesura di relazioni «la tecnica di schematizzazione può essere impiegata in modo particolarmente efficace. (…) Alla lavagna vengono provate diverse varianti (si possono utilizzare anche grandi fogli di carta da imballaggio)». (Hanns Reiner Iblher, “Ermunterung zum gemeinsamen Verfassen von Berichten”, Team-Brief, 31/1969) L’anno seguente Wolfgang Schnelle viene ingaggiato per coordinare i lavori del Gruppo di Progetto per la Riforma del Governo e dell’Amministrazione, dove opera in qualità non tanto di esperto quanto di moderatore, «al fine di facilitare la collaborazione tra i membri del gruppo di progetto.» (Hansjörg Mauch, “Ministerialbeamte bei der Teamarbeit – Die Arbeitsweise der Projektgruppe zur Reform der Struktur der Bundesregierung und Bundesverwaltung, Februar bis August 1969”, Quickborn 1969) A questo punto all’interno di Quinckborner si sviluppa una tendenza che punta a non concentrarsi più sul classico lavoro di progettazione di Bürolandschaft, ma a dedicarsi a «negoziare o risolvere i problemi come forme di risoluzione dei conflitti», come scrive Wolfgang nella rivista Kommunikation, di cui è coeditore. Alcuni di questi principi caratterizzano il lavoro successivo di Metaplan: coinvolgere terzi; non costruire teorie, ma contrapporre affermazioni, domande e osservazioni estrapolate; ampliare la complessità; non portare le opinioni opposte al consenso, ma mantenerle aperte; iniziare con le domande, non con le soluzioni. (Erhard Blankenburg, Wolfgang Schnelle, “Aushandeln oder Problemlösen als Formen der Konfliktaustragung”, KommunikationZeitschrift für Planung und Organisation 4/6/1970) 

Nel 1972 nel Quickborner Team si forma un gruppo, che ruota attorno a Wolfgang, denominato “Pianificazione complessa” che punta a fornire metodi alle istituzioni in ambito politico, economico e culturale, facendo propri concetti quali “lavoro di gruppo”, “riduzione dei conflitti”, “razionalità emancipatoria”. (Quickborner Team 1971, Plakat “Persönliche Einstellungen zum Planen der Gruppe Komplexe Planung”) In un articolo, Wolfgang Schnelle distingue tra pianificazione “operativa”, congruente con la gerarchia, e pianificazione “politica”, che supera la gerarchia. (Wolfgang Schnelle, “Wie lassen sich politische Aufgaben planen”, Kommunikation n. 1/7 1971) Nel numero 3 della rivista Kommunikation, compare la “Planungsakademie Quickborn”, ovvero i principi fondamentali per la formazione per decisori. Per la prima volta compare il termine “formazione alla moderazione” in contrapposizione alla formazione per decisori: «Mentre il tema di una formazione per decisori è sempre la risoluzione comune di un problema, nella formazione alla moderazione il comportamento del gruppo stesso diventa il tema, con l’obiettivo di provocare cambiamenti comportamentali dei singoli attraverso un processo di gruppo.» (Planungsakademie Quickborn, “Was ist Moderatorentraining?”, Kommunikation n. 3/7 1971)

https://lanavedeifolli.noblogs.org/files/2026/05/LaNaveDeiFolli_07_22.mp3

Sommario 7.22

  • Introduzione con Davide Passoni, CEO di SIR Spa
  • IOA – Spot 42
  • Crioconservazione (Spot Biostasis – www.tomorrow.bio + Emil Kendziorra, fondatore della Tomorrow Biostasis, Svizzera – Rai3, Re Start 31/5/2024)
  • IOA – Spot 43
  • IOA – Spot 44
  • LNdF – Il Panopticon Digitale – Dal Mito di Palantir al Totalitarismo Tecnocratico (Riflessioni a proposito del “manifesto” di Palantir, estratto da La Repubblica tecnologica di Alexander Karp e Nicholas Zamis)TESTO

Riferimenti 7.22

  • Ralf Nowy, Shiwa’s Dance (Lucifer’s Dream, 1973)
  • Sincerely P.T. (Peter Trunk), Rolling Machine (Sincerely P.T., 1973)
  • Frost Queen, Cryogenic Injection Gear (Sunday Deadline Compilation, 2015)
  • Nasodoble ft. Ilaria Porceddu, Joe Perrino, Beppe Dettori, Francesco Piu, ghost guest Nicola Di Banari, Cazz Boh (SeMiCerchi, 2015)
  • DG 307, Chtěl Se Stát… (He Want To Become) (Torzo, 1980)
  • DG 307, Nosferatu – Úvod + Ve Wisborgu Žili… + Nedělej Si Žádne Starosti… + Dál Nejedu… + 05 – Ach, Vy Jste Si Ubližil… + Ellen… + A Loď Smrti Měla… (Nosferatu, 2004)
  • Lard Free, Prologue à la fresh (Live Brussels, 14/12/2009)

Episodio 7.21

Se gli Stati Uniti sono indubbiamente il luogo dove sono nate, hanno radicato e proliferato le applicazioni sociali e psicologiche della cibernetica, anche in Europa sono sorte teorie e pratiche legate al lavoro di gruppo e influenzate dalla nuova disciplina. È il caso del modello Metaplan, marchio registrato, creato nel 1972 dai fratelli Schnelle come strumento di moderazione delle riunioni: basandosi principalmente su una strategia e su tecniche di visualizzazione rivoluzionarie per l’epoca, formalizzano il ruolo di moderatore con l’obiettivo di migliorare i processi di apprendimento e di risoluzione dei problemi all’interno del gruppo. Per comprendere la natura di questo modello è utile fare un breve resoconto del lavoro di Eberhard e Wolfgang Schnelle, che fin da giovani avevano lavorato nella ditta paterna di arredamento per ufficio: tuttavia la loro esperienza sotto il regime nazista li porta alla convinzione che la gerarchia rende impossibile la critica e immunizza chi detiene l’autorità, spingendoli a creare qualcosa di più funzionale, sia in termini di organizzazione dei rapporti tra i membri di un gruppo sia di gestione dello spazio.

Eberhard, nato nel 1921, e Wolfgang, classe 1930, entrambi originari di Danzica allora sotto il controllo tedesco, nel dopoguerra lavorarono con il padre ma in seguito si spostarono in un’altra azienda ad Amburgo, sempre nel campo delle forniture per ufficio. Nel corso degli anni i fratelli Schnelle maturano la convinzione che i mobili per ufficio, gli spazi di lavoro e i processi lavorativi debbano essere progettati insieme, al fine di migliorare l’organizzazione aziendale e l’ambiente di lavoro. Giungono così all’idea, presentata al pubblico circa nel 1958, di Bürolandschaften, ovvero “ambiente (o paesaggio) d’ufficio”: al posto della distribuzione ripetitiva delle scrivanie in piccoli ambienti chiusi propongono un vasto open space, dove tavoli e sedie sono posizionati in modo apparentemente caotico e casuale, e in cui si inseriscono arredi e piante. L’idea che sta alla base di questa nuova concezione del design, sviluppata dalla collaborazione di un team di architetti, designers e informatici, è definita Organisationskybernetik, cibernetica dell’organizzazione, riprendendo il concetto di cybernetics of organization coniato da Stafford Beer, secondo il quale la cibernetica rappresenta il mezzo migliore per l’organizzazione, dalla pianificazione alla messa in atto – come dimostrerà con l’ideazione del programma cybersyn, un metodo di governo basato sulla pianificazione adoperando dati che affluiscono in tempo reale a un computer centrale, applicato su vasta scala ma per breve tempo nei primi anni Settanta nel Cile di Allende.

Nel caso dei fratelli Schnelle e del loro team, inizialmente si tratta di organizzare lo spazio degli uffici per ottenere un duplice risultato: creare un ambiente lavorativo come strumento flessibile e adattabile sia alle esigenze dell’azienda multinazionale committente, sia ai nuovi bisogni legati alla gestione delle informazioni; e concepire questo luogo come spazio vitale, in cui i lavoratori cognitivi possano passare il tempo discutendo fra loro, più che stando seduti dietro alle scrivanie, data l’incipiente automazione delle attività lavorative (sogno che ancora non si è realizzato, vista la quantità di tempo che i lavoratori d’ufficio passano incollati ai loro terminali). Inoltre, il modello cibernetico di controllo adoperato nel metodo-design non può essere ridotto a un potere centrale, foss’anche un supervisore, dal momento che ogni singolo processo decisionale è diffuso all’interno di una rete. In altri termini, in questa organizzazione ogni funzione non è rappresentata da un lavoratore soltanto, ma da un team di “esperti” e dai loro automi. Il Quickborner Team riorganizza l’antica catena di comando gerarchica in una rete, un network, dove il potere decisionale, che comunque rimane saldamente nelle mani dei superiori, non è più facilmente riconoscibile né individuabile. «In quanto impresa composta da soggetti interconnessi e interdipendenti che agiscono in modo autonomo, l’organizzazione si evolve in una rete altamente flessibile ed efficiente, capace di allinearsi costantemente a nuovi obiettivi. Pertanto, il team di pianificazione ha promosso una tendenza diffusa volta a plasmare la società nel suo complesso e a funzionare in modo diverso rispetto ai suoi predecessori: un processo decisionale non gerarchico e basato sul consenso, il lavoro in team di specialisti, cicli di feedback costruttivo e la valorizzazione di tutte le donne e gli uomini che lavorano all’interno dell’organizzazione.» (Andreas Rumpfhuber, “Cybernetics of Organization: Bürolandschaft”, Expanded Design 2010-14 – https://www.ex-d.net/work/research/architektur-der-organisationskybernetik)

Il Bürolandschaft è progettato come piano astratto e orizzontale, il più vasto possibile e privo di barriere divisorie, regolato da climatizzatori artificiali e dotato di un particolare design acustico e dell’illuminazione; gli elementi al suo interno sono quasi tutti movibili – tavoli, sedie, pannelli divisori degli spazi e piante – e anche il personale e le macchine sono ordinati come costellazioni diffuse. «Un elenco di requisiti specifici controlla la disposizione e la configurazione visivamente libera dello spazio interno. Gli arredi sono disposti in base ai gruppi di lavoro e sono collocati nello spazio ispirandosi alla teoria degli insiemi. I percorsi di ingresso e di circolazione sono segnalati da piante e non attraversano mai un’unità lavorativa. Particolare enfasi è posta sulle condizioni di lavoro “intime” di ogni singola postazione, attraverso l’illuminazione, l’orientamento di ogni singolo tavolo, ecc.» (Ibid) Nelle parole di Eberhard e Wolfgang Schnelle questa libera disposizione dello spazio di lavoro ricorda un «paesaggio caotico e vasto di luoghi soggettivi», e così descrivono il primo Bürolandschaft da loro progettato nel 1960-61: «Il design degli arredi crea un effetto di trasparenza e ampiezza. Il ritmo irregolare della disposizione e la sua cromaticità strutturano la percezione dello spazio: viene percepito soltanto ciò che è vicino, in modo che ogni postazione di lavoro diventi un luogo soggettivo che crea intimità. I ​​divisori mobili e le piante offrono anche una protezione visiva, delimitando i percorsi di circolazione e le aree di lavoro di gruppo.» (Brochure Beschreibung der Bürolandschaft des Hauses Bertelsmann in der Firma Kommisionshaus Buch und Ton, archivio del Quickborner Team)

Altra caratteristica cibernetica che traspare nel design degli ambienti d’ufficio, è quella di far convergere due movimenti in apparenza opposti, ovvero uno stile di vita meno soggetto a regolamenti con un tipo di organizzazione altamente gestita. «L’obiettivo del progetto era che ogni singolo lavoratore, all’interno dello spazio amministrativo ciberneticamente ottimizzato, si percepisse non come parte di un “gregge ammassato” (Marx, Il Capitale, Vol. 1), ma come un soggetto autonomo, in condizioni di parità con tutti gli altri. Si tratta di un soggetto lavoratore che ha bisogno di trovarsi in un ambiente familiare, allo stesso livello gerarchico e in prossimità spaziale con il capo. Sebbene l’ambiente d’ufficio appaia caotico e irregolare, al suo interno vige un ordine rigoroso, meticoloso, quasi totalitario. Un ordine che vincola l’individuo, concettualmente autonomo ma interconnesso e quindi interdipendente, attraverso protocolli e procedure di lavoro rigidi e razionali.» (Andreas Rumpfhuber, “Cybernetics of Organization: Bürolandschaft”)

https://lanavedeifolli.noblogs.org/files/2026/05/LaNaveDeiFolli_07_21.mp3

Sommario 7.21

  • Introduzione con Larry Ellison di Oracle
  • IOA – Spot 40 – L’informatica
  • Manifesto anti-IA e molotov: ecco perché volevano colpire il CEO di OpenAI (https://tech.everyeye.it/14/04/2026)
  • IOA – Spot 41 – Nella folla
  • Guy Debord, Pianeta malato (estratti) 1971
  • Pillole di agritech: collari per bovini controllati da remoto sostituiscono le recinzioni elettriche (Spot Halter 2026 + Presentazione Halter 2026 + Progetto VISTOCK (VIrtual Fencing for precision liveSTOCK) con Camilla Dibari del DAGRI – Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali dell’Università di Firenze, 2020 + Testare le recinzioni virtuali con le vacche da latte, Agriscope, Svizzera 2024)

Riferimenti 7.21

  • Golem, Orion Awakes + Godhead Dance (Signal – Noise – Rebirth) + Stellar Launch (Orion Awakes, 1972-73)
  • Humanwine, Dance of the Veil Nil + When They Come in the Middle of the Night (Mass Exodus, 2009)
  • Robin Rimbaud, Rosa Rugosa (The Garden Is Full of Metal (Homage to Derek Jarman), 1997)
  • Oliver Stone, W (2008)
  • Colosseum, The Machine Demands A Sacrifice (The Grass Is Greener, 1970)
  • Jill Tracy, Conjuring #5 + (Variations On) Paint It Black + Conjuring #6 (Quintessentially Unreal, 1995)
  • JâK Tv, Funny Cow Dance (2024)
  • Carolina Benvenga, Mucca Dance (2026)
  • Dana Lyons, Cows With Guns (Cows With Guns, 1996)

Episodio 7.20

https://lanavedeifolli.noblogs.org/files/2026/04/LaNaveDeiFolli_07_20-1.mp3

Sommario 7.20

  • Seconda parte della presentazione de IL SA-HARA-LENTO DELL’AMBIENTE SVENDUTO – Opuscolo a cura del Coordinamento interprovinciale a tutela dei territori. Con Teodoro Summa del Comitato cittadino antinucleare di Maruggio (TA), aprile 2026 – OPUSCOLO IN PDF

Riferimenti 7.20

  • Officina Zoè, Pizzica tarantata (Terra, 2011)
  • Kalàscima, Musa Reprise (Psychedelic Trance Tarantella, 2014)
  • Go Dugong, Salinella + Tamburi + Ilva + Lama (TRNT, 2019)
  • Go Dugong feat. Washé, Tierra + Caos armonico (Madre, 2024)
  • Go Dugong, Bhaya + Varuna + Sree Krishna Jayanthi/Periyar + Periyar ((Indian) Furs, 2017)
  • Canzoniere grecanico salentino, Taranta (2025 Remaster) (Il Mito, 2025)

Episodio 7.19

https://lanavedeifolli.noblogs.org/files/2026/04/LaNaveDeiFolli_07_19.mp3

Sommario 7.19

  • IL SA-HARA-LENTO DELL’AMBIENTE SVENDUTO – Opuscolo a cura del Coordinamento interprovinciale a tutela dei territori. Con Teodoro Summa del Comitato cittadino antinucleare di Maruggio (TA), aprile 2026 – OPUSCOLO IN PDF

Riferimenti 7.19

  • Alessandra Belloni, Pizzica Tarantata (Techno version) (dal sito alessandrabelloni.com)
  • Kalàscima, Psychedelic Trance Tarantella + Due mari (feat Ludovico Einaudi) (Psychedelic Trance Tarantella, 2014)
  • Go Dugong, Corna Di Serpente + Pan + Sacàra + Randagio + La Montagna Sacra + Tarantismo + Mercato Nero (feat. Apollo Negri, Claudio Cardelli) + Ionio + Luci nel bosco + Esorcismo (Meridies, 2021)

TAVERNA PSICHEDELICA – VOLUME 5

Selezione di rock tedesco degli anni 1969-1975

https://lanavedeifolli.noblogs.org/files/2026/04/TAVERNA-PSICHEDELICA-Vol.-5-Germania-1969-76.mp3

Riferimenti Taverna psichedelica – Vol. 5

  • Temple, Leaves Are Falling (1975/76)
  • KomKol, Sie Haben die Wahl 1945 oder 2000 Uhr (Index, 1972)
  • Poseidon, The Trip (Found My Way, 1975)
  • Vivi Bach & Dietmar Schönherr, Molotow Cocktail Party (Wünsch Dir Was, 1970)
  • Cornucopia, And The Madness (Full Horn, 1973)
  • Grave, Morning Sun (Grave I, 1975)
  • Kuno & The Marihuana Brass, Marihuana Mantra (1970)
  • Dieter Zimmermann, Whole Lotta Love (Meine Welt, 1971)
  • Katja Ebstein, A Hard Day’s Night (1969)
  • Häx Cel, A Second Time (Zwai, 1972)
  • Temple, Black Light (1975/76)
  • KomKol, Fragen unt Antworten zur Bundeswehr (Index, 1972)
  • Agro, Power (1975)
  • Giants, He he ho (1971)
  • The Magic Group, Magic Land (1972)

Episodio 7.18

Negli anni ’60-70 la psicologia umanista si diffonde negli Stati Uniti, quando Carl Rogers e alcuni dei suoi colleghi e studenti iniziano a mettere in pratica i vari tipi di modalità di addestramento e facilitazione di gruppo basati sull’approccio “non direttivo”. Lo psicologo Thomas Gordon già negli anni Cinquanta aveva lavorato presso alcune aziende come consulente specializzato nella risoluzione dei conflitti e nell’addestramento dei leader, con l’obiettivo di una sempre maggiore gestione partecipativa dei “quadri” per il benessere e l’efficacia dell’impresa (la lista dei clienti, consultabile sul sito, è lunghissima, da Alcoa a Nestlé, da Amazon a Pirelli, da IBM a Unilever… – https://www.gordontraining.com/leader-effectiveness-training-l-e-t/workplace-programs-client-list/). Nel 1962 introduce le sue metodiche per aumentare l’efficacia in un programma di formazione per genitori definito PET (Parent Effectiveness Training), diventato nel 1970 un libro, edito in seguito in italiano col titolo Genitori efficaci, educare figli responsabili (La meridiana, Molfetta 1994). Il “metodo Gordon”, insegnato ancora oggi dalla Gordon Training International con sede in California, si allarga alcuni anni dopo agli insegnanti, per diffondere le pratiche già sperimentate con i genitori dei bambini ed eliminare le tendenze punitive e autoritarie.

Un altro protagonista è lo psicologo Edgar Schein, nato a Zurigo e trasferitosi negli anni trenta negli Stati Uniti con i genitori, entrambi fisici. Si laurea all’università di Chicago, ottiene un master in psicologia a Stanford e un dottorato in psicologia sociale ad Harvard; nel 1964 ottiene la cattedra di psicologia e gestione organizzativa al MIT, e dal 1968 al ’71 è presidente dell’Organization Studies Group della Sloan School of Management del MIT, che forma dirigenti nel campo della finanza e delle imprese. Come si evince dai titoli delle sue opere, condivide interessi e obiettivi degli altri pionieri della psicologia adattata al funzionamento della società cibernetica: cultura dell’organizzazione aziendale e leadership, consulenza come risposta necessaria alle sfide dello sviluppo organizzativo, come affrontare con successo transizioni e cambiamenti organizzativi, come costruire relazioni d’aiuto e promuovere lo sviluppo organizzativo, il tutto all’insegna della ricerca della massima efficacia. La sua opera più importante è probabilmente Process Consultation, del 1969, in cui definisce un nuovo approccio alla consulenza che pone l’accento sul mutuo aiuto tra consulente e cliente: «secondo Schein, il processo di consulenza è una filosofia su come fornire aiuto a un sistema umano; per Rogers, l’approccio basato sulla persona è un modo di essere che facilita. Malgrado l’utilizzo di diverse terminologie, le fondamenta filosofiche soggiacenti alla teoria e alla pratica di entrambe le tradizioni sono coerenti l’una con l’altra.» (David Coghlan, “Facilitating learning and change: Perspectives on the helping process”, Organization Development Journal, vol. 20, n. 2, 2002)

Nell’ambito della rimessa in discussione della modalità di svolgere le riunioni, nel 1976 Michael Doyle e David Straus pubblicano How to Make Meetings Work: The New Interaction Method, in cui cercano di andare oltre il carattere troppo formale del Robert’s Rules of Order che era ancora considerato il punto di riferimento per l’organizzazione di sedute e dibattiti. Criticano le conseguenze negative delle discussioni del tipo vincitore-perdente e l’attribuzione di un ruolo di conducente a un manager, il modo di redigere l’ordine del giorno oltre che l’organizzazione fisica della sala da riunioni. I due avevano fondato nel 1969 la Interaction Associates (IA), tuttora attiva, per «fornire a leader e gruppi tecniche collaudate per coinvolgere gli investitori, risolvere problemi, raggiungere accordi e orientare la messa in pratica. L’obiettivo: risultati migliori, procedure più efficienti e relazioni più solide.» (https://www.interactionassociates.com/about-us) Il metodo di interazione ha come obiettivo evitare di perdere tempo durante le riunioni e ottenere risultati: promette di incrementare la produttività del 15%, di funzionare tanto in organizzazioni gerarchiche (autoritarie) come in quelle orizzontali (democratiche), di fornire a ciascun partecipante la sensazione di influire sul gruppo; inoltre, analizza 16 tipologie di persone problematiche e suggerisce cosa farne di loro e dimostra come la presenza di un facilitatore, di una registrazione e di una “memoria di gruppo” aiuti a trovare migliori soluzioni ai problemi che si creano… fino a offrire sette buoni motivi per non tenere un meeting!

https://lanavedeifolli.noblogs.org/files/2026/04/LaNaveDeiFolli_07_18.mp3

Sommario 7.18

  • Introduzione con Ben Nowack, CEO della start up californiana Reflect Orbital, che si propone di vendere luce solare deviata sulla terra tramite satelliti-specchio
  • IOA – Spot 38 – L’atteggiamento del leader
  • Il transumanesimo di Ray Kurzweil: ibidazione bio-meccanica e geronto-tanatofobia – TESTO (Con estratti dalla conferenza di Kurzweil al Mobile World Congress di Barcellona, marzo 2025)
  • Spot Alcor Life Extension Foundation Cryonics
  • IOA – Spot 39 – Il tecnocrate
  • Il transumanesimo di Ray Kurzweil (Seconda parte)
  • Il sogno della Silicon Valley: viaggio nell’azienda pioniera della crioconservazione (In mezz’ora, RAI3, 26/10/2025)

Riferimenti 7.18

  • Lava, Piece of Peace (Tears Are Goin’ Home, 1973)
  • Liquid Stranger, Cryo (Cryogenic Encounters, 2012)
  • Phutureprimitive, Cryogenic Dreams ( Kinetik, 2011)
  • Dark Nemesis, Cryogenic Dream (2024)
  • Sinthetix, Cryogenic (Black Sun Empire Remix) (2004)
  • Essence Of Aura, Cryogenic (1992)

TAVERNA PSICHEDELICA – VOLUME 4

Selezione di rock tedesco degli anni 1968-1973

https://lanavedeifolli.noblogs.org/files/2026/03/TAVERNA-PSICHEDELICA-Vol.-4-Germania-1968-73.mp3

Riferimenti Taverna psichedelica – Vol. 4

  • Cozmic Corridors, Death Path (Cozmic Corridors, 1972-73)
  • Armaggedon, People Talking (Armaggedon, 1970)
  • Light Of Darkness, Freedom Fight (Light Of Darkness, 1971)
  • My Solid Ground, The Executioner (My Solid Ground, 1971)
  • 18 (AchtZehn) Karat Gold, See Me In Your Dreams (All-Bumm, 1973)
  • The Astral Army, Interstellar Shortwave (1972)
  • Inner Space, Kamerasong (Agilok & Blubbo, 1968)
  • Abacus, White House May Come White House May Go (Just A Day’s Journey Away!, 1972)
  • Sperrmüll, No Freak Out (Sperrmüll, 1973)
  • Adam & Eve, The Witch (1969)
  • Zarathustra, Nightmare (Zarathustra, 1972)
  • Sameti, Get Up (Sameti, 1972)
  • Andy Marx, Wing (Circle, 1973)

Episodio 7.17

I due progetti della CIA a cui sicuramente partecipò Carl Rogers furono il Sotto-progetto 74, avviato nel 1958, per lo studio delle «correlazioni biologiche delle emozioni nei clienti di psicoterapia» (Colin Ross, The CIA and Military Mind Control Research. Building the Manchurian Candidate – Part one, 1997, revisione 2005, p. 326), ricevendo inizialmente 15.000 $, somma che permise l’acquisto dell’attrezzatura e l’avvio del programma, a cui in seguito si aggiungeranno oltre 100.000 $ ottenuti dal National Institute of Mental Health. Perché la CIA sovvenzionò questo studio sulle «correlazioni tra variabili psicologiche e psicobiologiche nella personalità e nel cambiamento di personalità», come scrisse lo stesso Rogers nel suo rapporto annuale?

Si può ipotizzare che l’agenzia federale, nella ricerca di metodi per verificare se la persona durante l’interrogatorio stesse dicendo il vero o il falso, fosse interessata alle ricerche compiute da Rogers adoperando elettrodi per analizzare le condizioni interne dei pazienti, e credesse possibile fargliene effettuare altre simili, per quanto Rogers non fosse un grande esperto in materia. Molto più probabilmente, alla CIA premeva soprattutto mettere sotto contratto certi scienziati e avere a disposizione le conoscenze loro e della loro rete di collaboratori: avvenne con altri noti psicologi e psichiatri quali Charles Osgood, Martin Orne ed Edgar Schein, il sociologo Jay Shulman, l’entropologo Edward Hall e, cosa che non sorprende dato il suo interesse nel controllo del comportamento, B. F. Skinner.

Forse Rogers intraprese questo progetto, quando lavorava all’Università del Wisconsin, come modo per entrare in contatto con i nuovi colleghi del Dipartimento di Psichiatria: dopo aver ottenuto i fondi ed essere stato coautore di un manuale di procedure di ricerca (Rogers, Roessler & Greenfield, Psychosomatic relationships in adaptation, 1958 ma inedito) abbandonò il progetto per lavorare su ciò che gli interessava davvero, un manuale per studiare i processi di cambiamento in psicoterapia. Nel 1959 scrisse una nota in cui rifletteva sull’uso dell’amilato di sodio (barbiturico noto come amobarbital) da parte dello staff clinico per sedare una paziente che aveva in cura al Mendota State Hospital, in cui Rogers osservava alcune cose: quando non era sedata, non voleva parlare con lui, a differenza di quando lo era, ma in quei casi era molto incoerente; inoltre, ciò che diceva sotto l’effetto del farmaco spesso le provocava rimorsi e sensi di colpa, portando Rogers alla conclusione che non fosse utile adoperare tali sostanze durante i suoi interventi terapeutici. Anche in seguito a queste esperienze, non nutrirà molta fiducia nell’uso degli psicofarmaci in psicoterapia.

Il secondo era il Sotto-progetto 97, avviato nel 1959 con una somma iniziale di circa 9.000 $, per lo studio del «cambiamento della personalità durante la psicoterapia degli schizofrenici». (Ross, op. cit., p, 326) Lo stesso Rogers sostenne come il suo lavoro «dovrebbe aiutare a determinare se il comportamento schizofrenico sia di tipo sostanzialmente diverso da quello normale, oppure solamente nel grado; dovrebbe gettare maggiore luce sulla natura della psicoterapia e del rapporto terapeutico; dovrebbe aiutare a indicare se la psicoterapia sia proponibile alla persona che ne sia inconsapevole e non lo desideri; dovrebbe aggiungere alla nostra conoscenza il processo in cui cambia la personalità; dovrebbe indicare se questo processo sia essenziale allo stesso modo in nevrotici, schizofrenici e individui normalmente adattati». (Rogers, “A study of Psychotherapeutic Change in Schizophrenics and Normals: the Design and Instrumentation, Psychiatric Research Reports n° 15, 1962, p. 57)
In un’intervista del 1977, quando la notizia della sua partecipazione agli esperimenti CIA era appena trapelata, Rogers confessò di non ricordare quando i progetti terminarono: «Credo che l’intera faccenda svanì lentamente. Non intraprendemmo mai un’azione specifica… svolgemmo qualche riunione del consiglio direttivo, ma erano più che altro riunioni di facciata». (San Francisco Examiner, 29/8/1977) L’esperienza all’università del Wisconsin sarà anche l’ultima, qualche anno dopo la collaborazione con la CIA Rogers si ritirò dall’insegnamento e, spostandosi in California, si dedicò quasi esclusivamente a lavorare sui gruppi, sulla loro facilitazione e diffusione nei più disparati ambiti della società.

https://lanavedeifolli.noblogs.org/files/2026/03/LaNaveDeiFolli_07_17.mp3

Sommario 7.17

  • Introduzione con Carl Rogers sull’empatia (1977)
  • Carl Rogers on Facilitating a Group (1970)
  • Lino del Fra, La torta in cielo (1970) – Clip 1
  • IOA – Spot 36
  • Insetti trasformati in Robot programmabili – SWARM Biotactics (https://www.swarm-biotactics.com/) – Kassel, Germania – 1 parte
  • IOA – Spot 37
  • BIOTECH ACT – Sul documento pubblicato il 16 dicembre 2025 dalla Commissione EuropeaTESTO
  • Insetti trasformati in Robot programmabili – 2 parte
  • Lino del Fra, La torta in cielo (1970) – Clip 2

Riferimenti 7.17

  • Jud’s Gallery, Catch the Fly + Nordrach (SWF Sessions Volume 1, 1972-74)
  • Michael Ranta, Mike Lewis, Conny Plank, Mu I + Mu II + Mu III + Mu IV (Mu, 2010)
  • Peter Thomas Sound Orchestra, The World Is Gone (Der Kommissar – Music From The Original TV-Series 1969 – 1972)
  • Nurse With Wound, Mutilés de guerre (Insect and Individual Silenced, 1981)
  • Antagon, Cybernetic (Intro) + Cybernetic + Unconsciously (Cybernetic, 2010)
  • I compagni di scena, Piove anche sopra il re (Due stagioni, 1977)