Episodio 3.24

Episodio 3.24

Henri Atlan non condivide l’ottimismo con cui si credeva di aver risolto molti dubbi sul funzionamento della vita grazie alla scoperta del “programma” genetico; questa metafora aveva già dimostrato i sui limiti perché «si tratta in realtà di un programma che ha bisogno dei prodotti della sua lettura e della sua esecuzione (le proteine enzimatiche che regolano la trascrizione e la traduzione del DNA) per essere letto ed eseguito.» Dato che non si conosce la presenza di tali programmi nelle macchine artificiali, e tenendo conto del fatto che la comparsa delle manipolazioni genetiche ha reso il concetto ancora più ambiguo, allora l’analogia di un programma come sequenza di istruzioni conduce all’idea che «una cellula è globalmente il proprio programma, che si costruisce dunque mano a mano che la macchina funziona, come un calcolatore che si costruisca da solo.»

Infatti, se il concetto di sistema auto-organizzato è nato come modo di concepire gli organismi viventi sotto forma di macchine cibernetiche con particolari proprietà (Atlan infatti adopera la teoria di Shannon dell’informazione a partire dal rumore per spiegare come il caso può contribuire a creare una complessità organizzativa invece che essere solo un fattore di disorganizzazione) questi principi cibernetici devono essere ancora scoperti e precisati.

«In quanto principi particolari, devono rendere conto del carattere proprio degli organismi viventi che mostrano tali prestazioni. Ma in quanto principi cibernetici vengono postulati in continuità con gli altri campi della cibernetica, i più conosciuti, quelli che si applicano agli automi artificiali. Le conseguenze di questo postulato sono duplici: a) la specificità degli organismi viventi è collegata a dei principi di organizzazione piuttosto che a proprietà vitali irriducibili; b) una volta scoperti questi principi, niente dovrebbe impedire di applicarli ad automi artificiali le cui prestazioni diventerebbero allora uguali a quelle degli organismi viventi. È in questa prospettiva che le ricerche formali sulla logica dei sistemi auto-organizzatori, che sono ipotetici nel senso che non ne è mai stato realizzato nessuno, eppure nello stesso tempo reali nel senso che la natura ne fornisce in abbondanza, possono suscitare interesse.»

Se tutto questo per Atlan equivale a porsi «la questione della logica di un’evoluzione con accrescimento di complessità sotto l’effetto di mutazioni casuali canalizzate dalla selezione naturale nonché quella della logica dello sviluppo epigenetico in cui un programma di sviluppo si costituisce a partire da un nucleo invariante, per mezzo di interazioni con stimoli non programmati – aleatori – dell’ambiente; e infine, quella dei meccanismi di apprendimento non programmato», in vista di una «nuova filosofia naturale che ne tenga conto» ai tempi già in via di elaborazione, purtroppo sappiamo che la natura dei suoi lavori nei decenni successivi ha condotto all’ectogenesi, cioè all’utero artificiale, dando un contributo fondamentale alla minaccia di estinzione del mammifero umano in vista di una sua sostituzione con un semi-automa artificiale, il cibernantropo tecnifero.

 

 

Sommario 3.24

 

Riferimenti 3.24

  • Pink Floyd, Atom Heart Mother Suite (Atom Hearth Mother, 1970)
  • Silvano Agosti, N. P. – Il segreto (1971)
  • BAM!, Vaccination (Revolution Parody)
  • Current 93, Panzer Rune (Swastikas For Noddy, 1988)
  • I Vianella, Cybernella (1981)
  • HARARI PLANETARY ASSAULT, Surveillance Going Under Our Skin (ShipOfFools Records, 2022) – SCARICA
  • Vadim Chaimovich, Beethoven – Piano Sonata n° 14 in Do diesis minore, Op. 27 N° 2 “Moonlight Sonata”: I. Adagio sostenuto
  • Luke Faulkner, Chopin – Notturno in Do diesis minore, Op. Post. B. 49
  • Luke Faulkner, Chopin – Notturno, Op. 9: N° 1 in Si bemolle minore, Larghetto
  • Vadim Chaimovich, Schubert – Ständchen (Serenata), S. 560, N° 7
  • Vadim Chaimovich, Lyadov – Three Morceaux, Op. 11: N° 1, Preludio in Si minore
  • Vadim Chaimovich, Bach/Siloti – Organo ben temperato, Libro I: Preludio in Mi minore, BWV 855a
  • Vadim Chaimovich, Handel – Suite N° 1 in Si bemolle maggiore, HWV 434: IV. Minuetto
  • Andrea Piccioni, In The Deep Of My Soul (My Roots, 2008)
  • Silvano Agosti, N. P. – Il segreto (1971)