Episodio 7.10

All’origine della tendenza al lavoro di gruppo ci sono alcune istituzioni che, nel corso della Seconda Guerra mondiale e nell’immediato dopoguerra, hanno svolto un ruolo fondamentale: oltre al Research Centre del MIT e all’istituto di psicologia comportamentale National Training Laboratories negli Stati Uniti, in Inghilterra troviamo gli istituti Tavistock e Roffey Park, tutt’oggi attivi e influenti. L’istituto Roffey Park di Horsham, una settantina di chilometri a sud di Londra, nacque a partire dal centro di riabilitazione per il trattamento dei lavoratori dell’industria gravati da sovraccarichi di lavoro, stress nervoso e depressione, creato durante gli ultimi anni del Secondo conflitto mondiale: adoperando «un approccio olistico e rivoluzionario che combinava trattamenti medici personalizzati, supervisione dietetica, educazione fisica ed ergoterapia», puntava a curare in un ambiente congeniale, lontano dalle pressioni del luogo lavorativo, e giunse nei primi due anni ad occuparsi di oltre 1.700 pazienti! (https://www.roffeypark.com/our-history/) Dal 1946, il Roffey Park Institute oltre a continuare l’opera del centro di riabilitazione, si propose di svolgere ricerche sui problemi sociali presenti nelle industrie e sui posti di lavoro, così come sul benessere degli impiegati di fabbriche e aziende, e nel 1947 inaugurò il suo primo corso residenziale chiamato Health and Human Relations in Industry and Research Studies.

L’istituto Tavistock di Londra nacque dall’omonima clinica che negli anni seguenti la Prima guerra mondiale svolgeva ricerche su adulti e bambini che soffrivano di problemi psicologici e mentali, in particolar modo i soldati reduci dal fronte vittime di stress post-traumatici. Il personale di Tavistock continuò a lavorare a contatto con i militari prendendo in considerazione anche i problemi che sarebbero potuti insorgere nella popolazione civile in caso di una nuova guerra mondiale, a seguito di bombardamenti, evacuazioni e shock provocati da ferite e lutti. Nel 1947, una volta assorbita la clinica dal servizio sanitario nazionale, anche grazie a una cospicua donazione della fondazione Rockfeller nacque il Tavistock Institute of Human Relations; negli anni seguenti collaborò con le principali aziende britanniche tra cui Unilever e Shell oltre che con il National Coal Board (ente pubblico creato per gestire l’industria mineraria nazionalizzata nel dopoguerra), concentrandosi su ricerche riguardanti gli ambiti amministrativi e gestionali, le donne sul posto di lavoro e l’adozione o il rifiuto delle nuove tecnologie. A Tavistock operava Eric Trist, laureato in psicologia e molto interessato ai lavori di Kurt Lewin, che aveva incontrato sia in patria sia negli Stati Uniti, che allo scoppio della Seconda guerra mondiale divenne uno psicologo clinico presso il Maudsley Hospital di Londra, un ospedale universitario dove si curavano anche psicologicamente i reduci di guerra. Quindi si unì al lavoro nell’esercito della clinica Tavistock, dove divenne psicologo capo presso il quartier generale delle Unità di reinsediamento civile (CRU) per i prigionieri di guerra rimpatriati, che definirà «probabilmente la singola esperienza più emozionante della mia vita professionale». (Eric Trist, “Guilty of Enthusiasm”, in Management Laureates. A Collection of Autobiographical Essays, vol. 3, 1993)

Entrambi gli istituti sono stati tra i primi in Europa a svolgere ricerche in campo psicologico basandosi sul lavoro di gruppo, in particolare Tavistock si avvarrà di un importante contributo teorico, la rivista Human Relations, «nella convinzione che gli scienziati sociali dovrebbero lavorare assieme per unire le conoscenze nell’ambito delle rispettive discipline, nel tentativo di comprendere il carattere e la complessità dei problemi umani». (“About HR”, in https://www.humanrelationsjournal.org/.) Nel primo numero è presente un articolo di Kurt Lewin, “Frontiere nelle dinamiche di gruppo: concetto, metodo e realtà nelle scienze sociali; equilibrio sociale e cambiamento sociale”. Ma gli strumenti a disposizione dell’istituto Tavistock erano anche altri, infatti già qualche anno prima, nel 1942, il pubblicitario Alex Osborne aveva formulato le quattro regole di base del processo che divenne noto come Brainstorming (Alex Osborne, How to “Think Up”, 1942; vedi anche Applied Imagination, 1953), mentre lo stesso Lewin aveva sviluppato l’idea di Action Research (Kurt Lewin, “Action Research and Minority Problems”, Journal of Social Issues vol. 2, n. 4, 1946) e Reg Revans quella di Action Learning. Revans, tra le altre cose Direttore dell’Istruzione presso il National Coal Board dal 1945 al 1950, sviluppò l’approccio action learning per la risoluzione dei problemi proprio in questo periodo e in questo ambito, lavorando assieme a E. F. Schumacher, economista autore di Piccolo è bello e consulente del National Coal Board, e a Eric Trist. Roffey Park e Tavistock svilupparono il loro lavoro attorno alle “relazioni di gruppo”, un sistema di apprendimento tramite l’esperienza, creando metodi specifici per studiare e comprendere le dinamiche di gruppo e ciò che riguarda la leadership, l’autorità e il “comportamento organizzativo”. Partendo da questioni legate alla salute mentale di popolazione e soldati in seguito a traumi legati alla guerra, le ricerche di questi istituti e in particolare di Trist si concentrarono sui problemi legati al mondo del lavoro e dell’impresa. Così, quando negli anni ’50-’60 si assiste a un nuovo tipo di gestione chiamato modello dei sistemi aperti (open-systems model), che permette alle imprese di affrontare i frequenti cambiamenti nei loro ambienti e che favorisce adattamento e innovazione, i ricercatori sviluppano l’approccio di gestione sociotecnica. Il termine fu coniato da Trist nell’ambito della ricerca sulla riorganizzazione del lavoro in una miniera di carbone, allorché una nuova tecnologia di taglio meccanico del prodotto inizialmente permise un forte aumento della produttività ma poi provocò inconvenienti legati alla gestione della manodopera e della burocrazia, che portarono a tensioni interne e a un calo della produzione. La sociotecnica analizza i sistemi produttivi ponendo le variabili tecniche e sociali sullo stesso piano, individua l’equilibrio di un’organizzazione aziendale nel suo interscambio con il contesto esterno, e sostiene che la tecnologia non impone un modello organizzativo unico ma che è sempre possibile scegliere, tra diversi modelli di organizzazione del lavoro, quello più adatto a conciliare le esigenze tecniche con quelle del sistema socio-economico.

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Sommario 7.10

  • Introduzione con Desdemona Robot
  • IOA – Spot 22 – Tioporin
  • Preside di una scuola media di Tel Aviv
  • IOA – Spot 23 – Flufenazina
  • TecnoWired e la sfida dell’AI – Prima parte (con Luca Zorloni ed Emiliano Audisio, dirigenti Wired / Mariarosaria Taddeo, filosofa di etica digitale a Oxford / Janet Adams, dirigente di SIngularityNET e nel consiglio direttivo di Artificial Superintelligence Alliance / Desdemona robot) – Tratto dall’evento di Wired Italia “The Big Interview 2025”, Università Bocconi di Milano 26/6/2025
  • Intermezzo con Desdemona the robot
  • Luigi, Maledette zanzare. Come sterminarle con la tecnologia “gene drive” (Malamente n° 38, novembre 2025) – TESTO
  • TecnoWired e la sfida dell’AI – Seconda parte (con Francesca Bria, UCL Institute for Innovation and Public Purpose / Riccardo Zecchina, fisico e professore di Machine Learning e Data Science alla Bocconi / Antonio Ereditato, fisico professore alla Università di Chicago / Bertrand Piccard, aviatore e psichiatra svizzero, presidente della fondazione Solar Impulse) – Tratto dall’evento di Wired Italia “The Big Interview 2025”, Università Bocconi di Milano 26/6/2025

Riferimenti 7.10

  • Desdemona’s Dream Band & Desdemona the Robot, If I Only Had A Brain (Live Conferenza AGI – Artificial General Intelligence, Seattle Agosto 2022)
  • German Oak, The Third Reich (German Oak, 1972)
  • Klezmer Conservatory Band, Biz In Vaysn Tog Arayn (Until Dawn) (Dance Me To The End Of Love, 2000)
  • Squallor, Bla bla bla (Palle, 1974)
  • Desdemona’s Dream Band, Like A Wasp (2022)
  • Zakarya, Last Night A Rebe Saved My Life (Greatest Hits, 2011)
  • Corleone, Umuntu Ngumuntu Ngabantu (Blaccahénze, 2013)
  • Acoustic Ladyland, Living With A Tiger (Living With A Tiger, 2009)
  • Alamaailman Vasarat, Hajakas (Valta, 2012)
  • The Crooked Fiddle Band, The Rom Rebellion (Rise, 2008)
  • Yoshie Fruchter, Skin And Bones (Pitom, 2008)
  • Barons of Tang, Octopus (Into The Mouths Of Hungry Giants, 2013)
  • Alamaailman Vasarat, Mielisaurus (Huuro Kolkko, 2009)